Fringe benefit, quali sono e come funzionano

I fringe benefit rappresentano i compensi in natura che vengono erogati tramite beni e servizi dal datore di lavoro al dipendente. Essi vengono riportati nella busta paga in aggiunta alla retribuzione monetaria. Si tratta di veri e propri benefici che mirano a migliorare il tenore di vita del lavoratore, evitandogli di sostenere determinate spese o garantendogli prestazioni a prezzi più convenienti

Fringe benefit, quali sono

Con il termine fringe benefit si indicano dei benefici che vengono riconosciuti a particolari lavoratori dipendenti. Questi ultimi possono goderne gratuitamente o a condizioni più vantaggiose rispetto a chi si rivolge al mercato.

I fringe benefit godono di una particolare disciplina circa la contribuzione Inps e la tassazione Irpef.

Tra i fringe benefit ci sono:

  • l’auto aziendale: a seconda che l’auto venga utilizzato solo per fini personali o sia per fini aziendali che personali cambia il calcolo dei contributi e delle tasse;
  • i buoni pasto: vengono consegnati in sostituzione della mensa aziendale e hanno un importo che vai dai 5,29 euro dei ticket cartacei ai 7 euro di quelli elettronici e non sono oggetto di tassazione. Essi non possono essere convertiti in denaro, ma possono essere utilizzati negli esercizi convenzionati per l’acquisto di generi alimentari o pasti;
  • telefono cellulare: esso non è soggetto a tassazione purchè lo si utilizzi solo per fini aziendali. In caso contrario, le tasse e i contributi sono calcolati sui costi delle telefonate private addebitate al datore di lavoro;
  • immobili in locazione, uso o comodato: sono imponibili per la differenza tra la rendita catastale e la somma corrisposta dal dipendente per il godimento del fabbricato;
  • prestiti personali agevolati: sono imponibili per la differenza tra l’importo degli interessi calcolati al tasso ufficiale e quello applicato al dipendente;
  • borse di studio: tali benefits non sono tassati, come il rimborso delle rette scolastiche o delle tasse universitarie.

E’ bene sottolineare che non costituiscono reddito tutti quei beni e servizi garantiti dal datore di lavoro purchè non si superi la soglia annua di euro 258.23.

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