La Circolare INPS n.107 del 05/07/2017 e il DL. 50/2017 art.54/bis disciplinano i nuovi Voucher che sostituiranno i vecchi sistemi di pagamento e si distinguono in CPO Contratti di Prestazione Occasionale e in LF Libretti di Famiglia. La nuova disciplina è stata pensata al fine di evitare gli abusivismi del passato ed è interamente regolamentata dall’Inps sul cui portale è pronta la nuova piattaforma digitale.

CHI PUO’ UTILIZZARE I NUOVI CONTRATTI:

I CPO possono essere utilizzati da aziende, titolari di partita iva, professionisti e associazioni per lo svolgimento sporadico ed occasionale di piccole attività di lavoro mentre i Libretti di Famiglia potranno essere utilizzati da famiglie o da privati che non esercitino attività d’impresa , per piccoli lavori domestici, giardinaggio, pulizia, colf, babysitter, badanti , ripetizioni private.

Ci sono dei limiti e requisiti da rispettare per entrambe le tipologie contrattuali e casi specifici di esclusione. Vediamo insieme, quali:

CAUSE DI ESCLUSIONE:

In particolare per i CPO,

– Non possono essere utilizzati da Imprese Edili oppure Appaltatrici, neppure da aziende operanti nel settore di cave, miniere e torbiere;
– Non possono essere utilizzati da aziende che abbiano alle dipendente +di 5 lavoratori a tempo indeterminato;
– Non possono essere utilizzati da aziende con le quali i prestatori abbiano avuto nei 6 mesi precedenti un rapporto di lavoro subordinato o co.co.co.;

i Libretti di Famiglia,
Non possono essere utilizzati da imprese o professionisti o lavoratori autonomi

LIMITI ALL’UTILIZZO :

Possono essere utilizzati per un max di 280 ore l’anno e ciascun lavoratore può percepire un max di 5.000€/annui per la totalità degli utilizzatori; vale a dire che il limite è di 2.500,00 € per ogni datore di lavoro.

COMPENSO ECONOMICO:

I contratti di Prestazione Occasionale, possono essere utilizzati per max 3 giornate consecutive e devono essere utilizzati per un minimo di 4 ore giornaliere (per cui anche se vengono lavorate meno ore, ne saranno pagate sempre 4); per ogni ora è stabilito un compenso minino di 9€/netti e 13,29 €/lordi che l’azienda dovrà pagare (quindi per intenderci una giornata di lavoro verrà pagata minimo 13,29€x4ore=53,16€) Per ogni ora ulteriore lavorata si dovrà corrispondere sempre il minimo di 9€/orari.

Per i Libretti di Famiglia ogni ora ha un compenso minino di 8€/netti e 10,00 €/lordi che la famiglia dovrà pagare al lavoratore; i compensi percepiti dal prestatore non incidono sul suo stato di disoccupato ma vanno calcolati ai fini della determinazione del reddito utile per il rilascio del permesso di soggiorno . Gli stessi sono infine esenti da tassazione Irpef.

Il primo step da compiere per ciascun prestatore, sarà quello di iscriversi all’Inps ed avere il proprio codice Pin personale; dopodiché, sarà libero di scegliere come ricevere il compenso comunicando un codice Iban, su Libretto Postale oppure su una Carta Prepagata dotata di Codice Iban.

La comunicazione della prestazione lavorativa , dovrà essere trasmessa 60 min. prima nel caso dei CPO, mentre entro il 3° giorno del mese successivo a quello in cui si è svolta la prestazione lavorativa nei caso dei Libretti di Famiglia.

Tutte le informazioni per la fornitura del servizio, documentazione e dettagli le saranno richiesti al momento dell’attivazione del servizio, a soli 20 euro.